Bimbi dimenticati in auto: Il vademecum.

By Mago di Az - Posted on 23 June 2011 - 21:55

Gspinfo VademecumIl Ministero della Salute ha pubblicato un vademecum  per cercare di evitare colpi di calore ai più piccoli che mai e poi mai vanno lasciati incustoditi in auto. Gpsinfo ha promosso una serie di iniziative* perchè questi fatti non capitano più : automobilisti che lasciano intenzionalmente un figlio piccolo in macchina, magari addormentato , altri che dimenticano di aver portato il bimbo in auto con sé, ma anche bimbi che entrano nell’abitacolo dell’auto e chiudono accidentalmente le portiere restando intrappolati nel abitacolo o bagagliaio. Inoltre stiamo muovendo i primi passi per costituire un osservatorio sulle tecnologie ad oggi disponibili per stimolare, valutare e proporre, sviluppare progetti innovativi per realizzare il sensore salvavita.

* Bimbi dimenticati in auto: del 1 giugno 2011(http://www.gpsinfo.it/drupal/node/57)
* Bimbi in auto: il sensore salvavita: del 18 giugno 2011 (http://www.gpsinfo.it/drupal/node/66)

il Ministero della Salute ha tradotto in italiano e reso disponibile presso ASL, medici e ai loro pazienti è basato sul documento "Never leave children in cars: a major risk of death through hyperthermia (heat stroke) dell’European Child Safety Alliance – EuroSafe.

Ecco alcuni consigli che aiutano a prevenire questo genere di incidenti:

  • 1. se vedi un bimbo solo in macchina chiama immediatamente il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113.
    Per procedere alla segnalazione riferire,il numero di targa, la marca, il modello, e la località precisa dove si trova il veicolo.
  • 2. se trasporti sul sedile posteriore della tua auto un bambino:
    a. lascia i tuoi oggetti personali (borsa, telefono, valigetta, ecc.) sul sedile posteriore, vicino al piccolo. Quest’abitudine può aiutarti a non dimenticare, quando esci dalla macchina, che hai portato con te un bambino.
    b. poggia gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore, in modo che ti ricordino la presenza del bambino.
  • 3. quando accompagni il bambino al nido o all’asilo aggiungi sul programma dell’agenda del tuo computer o del tuo telefonino un apposito “promemoria” (oppure scrivilo sulla tua agenda di carta), che può segnalarti se hai portato o meno il bambino a destinazione come programmato.
  • 4. ogni volta che si verifica un cambiamento di programma nella consegna o nel ritiro del bambino, comunicalo al partner o a un’altra persona di fiducia (come ad esempio i nonni).
  • 5. chiedi alla persona che si prende normalmente cura del bambino (per esempio la responsabile dell’asilo o del nido o la baby-sitter) di avvertirti se il bambino non è stato accompagnato all’asilo o al nido, come di solito accade.
  • 6. quando in macchina non c’è nessuno, abbi cura di chiudere le portiere e il bagagliaio posteriore e tenere le chiavi lontano dalla portata dei bambini.

IL RISCHIO E' MORTALE
Il bimbo è un soggetto molto più a rischio rispetto ai colpi di calore rispetto ad un adulto per una serie di ragioni fisiologiche:

- quando fa molto caldo i neonati e i bambini piccoli per la loro ridotta superficie corporea sono esposti più degli adulti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e alla disidratazione, con possibili conseguenze dannose su sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico, che possono causare anche la morte.

- la temperatura di un bambino sale da 3 a 5 volte più velocemente rispetto a quella di un adulto,per la presenza di una minore quantità di acqua nelle riserve corporee.

- quando fa molto caldo, la temperatura all’interno di un’automobile può salire da 10° a 15°C ogni 15 minuti! E anche aprendo i finestrini non si riduce in modo significativo l’innalzamento della temperatura nell’abitacolo.

- l’ipertermia può verificarsi in soli 20 minuti e la morte può avvenire entro circa 2 ore.

- l’ipertermia può verificarsi anche nelle giornate fresche, con temperature intorno ai 22°C. Infatti, l’abitacolo della macchina può surriscaldarsi (specialmente se l’auto è parcheggiata al sole), fino a superare i 40°C, anche se i valori della temperatura esterna non sono particolarmente elevati.

- la maggior parte delle vittime di ipertermia ha un’età compresa tra 0 e 4 anni.

Scarica e diffondi il vademecum del Ministero della Salute.