Targa: l'attacco dei cloni, salvi con il Gps.

By Gpsinfo - Posted on 15 December 2010 - 08:45

Gpsinfo Targhe ClonateFalse targhe che riproducono quelle vere, la targa clonata è oggi una vera e propria piaga contro la quale l’automobilista è impotente o quasi.
Le segnalazioni di targa clonata arrivano soprattutto da Napoli ma che riguarda la targa di tutte le zone d'italia con un affare lucroso per la malavita e pericoloso per gli automobilisti.
Una truffa organizzata dalla criminalità, ogni targa di auto è una potenziale vittima inconsapevole. Le ragioni per le quali una targa viene clonata, sono ovvie in quanto ogni rilevazione da parte delle forze di polizia, viene attribuita ad un automobilista ignaro di ogni cosa! Chiunque fa uso di una targa clonata è sicuramente e potenzialmente un appartenente ad organizzazioni criminali, più o meno ramificate, dedite a delinquere, quindi il rischio peggiore è che, se la targa risulta coinvolta in un fatto criminale anche grave, ci si possa ritrovare indagati dalle forze di polizia ed a dover fornire prova documentale di dove ci si trovava nel giorno e nell’ora dei fatti.
Un bel guaio non c'è che dire ! Che fare allora in caso di auto con targa clonata ? L’articolo 386 del DPR n. 495/1992 prevede il possibile ricorso allo stesso Comando (Carabinieri , Polizia, Vigili urbani) che ha rilevato la contravvenzione, dichiarando che si tratta di “notificazione del verbale a soggetto estraneo”  chiedendone l’archiviazione fornendo prova docmentale che non ci si trovava nel luogo incriminato.
Quale potrebbe essere una prova documentale? Non è semplice perchè non viene accettata una dichiarazione del datore di lavoro attestante che in quel giorno e in quella data ora l’interessato era venuto a lavorare con la propria auto.
L’automobilista vittima innocente di targa clonata, anziché ricorrere al Comando degli agenti, potrebbe impugnare direttamente la contravvenzione davanti al giudice di pace, che probabilmente gli crederebbe e gli darebbe ragione se portasse un testimone o anche una dichiarazione scritta del datore di lavoro. Ma anche in questo caso la situazione è, se possibile, ancora più disperata. Intanto c’è il famigerato articolo 25 del Codice di procedura civile che, in caso di una controversia fra il cittadino e la pubblica amministrazione, ha stabilito la competenza del foro della pubblica amministrazione. Quindi l’automobilista, anche se può stare in giudizio da solo, deve recarsi personalmente a Napoli (per esempio, da Padova) a presentare dapprima il ricorso e poi ritornare per altre tre o quattro udienze, perdendo giornate di lavoro e se si tratta di semplice contravvenzione spendendo molto più dell’importo della contravvenzione. Ma il peggio è che dovrebbe fare tutti questi viaggi per ogni contestazione rilevata. Di tutti questi imbrogli e delle pesantissime conseguenze per gli automobilisti vittime di auto con targa clonata non si preoccupa nessuno !
Passiamo ai consigli di Gpsinfo: ogni automobilista che monta sull' auto un dispositivo satellitare telematico Gps  (localizzatore, black box Gps) in grado di registrare le posizioni Gps e gli spostamenti minuto per minuto, dispone di una prova inoppugnabile di innocenza contro la targa clonata ! Nella malaugurata ipotesi in cui la nostra targa risulti clonata il sistema datalogger satellitare Gps può evitare pesanti disagi e fornire una prova documentale infallibile.
In alternativa al contachilometri Gps ogni automobilista può pregare che la sua targa non venga clonata.