infomobilità nei veicoli

By Gpsinfo - Posted on 08 December 2010 - 08:41

Gpsinfo Lorry USIl mercato dell' infomobilità e del GPS appare dovunque in forte crescita, l' Infomobilità riferita ai veicoli rende più sostenibile la mobilità dell'insieme di veicoli sulle strade;
il servizio di trasporto pubblico urbano ha come obiettivo principale quello di assicurare il diritto alla mobilità delle persone. Ogni veicolo è equipaggiato con un dispositivo di gestione flotte, le informazioni raccolte in tempo reale dal GPS sulla situazione della mobilità dei mezzi pubblici nell'area urbana, sono utilizzate per la creazione di nuovi servizi telematici. Le informazioni possono essere distribuite agli utenti del servizio telematico, che a loro volta diventano fornitori di informazioni di infomobilità e situazione del traffico nel suo complesso restituendo informazioni in via telematica ai navigatori GPS. Il volume di affari generato dai sistemi di gestione del traffico GSP (Advanced Traffic Management Systems) ammontava nel 2003 a 947 milioni di dollari per il mercato europeo, con una previsione di crescita del 16,4% all'anno. I sistemi per la gestione delle flotte per il trasporto pubblico o i sistemi di pagamento telematico presentano stime di crescita pari o superiori al 15% all'anno. Per ottenere maggiori benefici dall' intera infrastruttura d' infomobilità occorre definire linee guida e regole tecniche per standardizzare e integrare i dati e i protocolli di diversa natura e provenienza in modo che siano utilizzabili da una struttura globale di infomobilità e telematica. Gpsinfo inoltre si auspica che i singoli strumenti di gestione della infomobilità diventino sistemi ad alto grado di integrazione delle diverse funzionalità poiché, un sistema di infomobilità integrato potrebbe migliorare notevolmente i benefici complessivi. Secondo la vision di Gpsinfo l'infomobilità attraverso il GPS è lo strumento più efficace per l'attuazione della normativa europea, della legislazione nazionale e regionale, per le iniziative nell'ambito del risparmio carburanti e al fine di ridurre, tra l'altro, le emissioni in atmosfera di CO2 in accordo anche con il protocollo di Kyoto.